Le strategie e le azioni del Piano

Il Piano si caratterizza quale strumento che si adatta agli stimoli e alla dinamicità della società e dell’economia veneta, stabilendo strategie ed azioni con obiettivi misurabili, oltre a meccanismi di adeguamento delle politiche sui trasporti in grado di pianificare e governare i processi. 

 

Strategia 1 |  Inserire l’area metropolitana diffusa
del Veneto nella metropolitana d’Italia 

La strategia mira ad inserire pienamente il Veneto nella rete dei servizi ferroviari di livello TAV (Treno ad Alta Velocità). Le linee TAV sono linee di nuova costruzione che consentono velocità commerciali superiori ai 150 Km/h, l’inserimento di treni europei merci (TEM), elevate prestazioni, ed un frequente cadenzamento degli orari. 

Ad oggi questi servizi interessano il collegamento Venezia/Padova e Verona/Bologna ed è prevista l’estensione alle direttrici Padova/Bologna, Venezia/Trieste oltre che il completamento dell’intero tratto Milano-Venezia. La rete dei servizi TAV ha comportato enormi benefici sociali, economici e ambientali, rendendola nei fatti la “metropolitana d’Italia”. Questa rete va estesa, come da programmazione nazionale, alle relazioni est – ovest, particolarmente importanti per il Veneto oltre che a quelle non meno importanti nord-sud. Ai collegamenti nazionali si aggiungono quelli internazionali verso ovest (Parigi e Barcellona) e verso nord est (Monaco e Vienna), secondo i programmi di implementazione definiti dall’Unione Europea.

 

Le Azioni 

A1.1 | Completamento linea AV Tratta Brescia-Padova 

A1.2 | Velocizzazione AVR Padova-Bologna 

A1.3 | Velocizzazione AVR Venezia-Trieste

 

Strategia 2 | Promuovere la comodalità mare – gomma – ferro ed il riequilibrio modale del trasporto merci

Il trasporto merci, fondamentale per lo sviluppo economico, oggi grava pesantemente sulle reti di mobilità del Veneto. É necessario realizzare interventi che, oltre a decongestionare le reti stradali e ferroviarie, favoriscano un maggiore uso della comodalità, ossia l’utilizzo di diverse modalità di trasporto (via mare in combinato con ferrovia e gomma per la stessa unità di carico container semirimorchio).

Bisogna inoltre porre particolare attenzione ai nodi di interscambio, ossia ai porti marittimi e terrestri (interporti e centri logistici) in quanto punti di consolidamento di carichi adatti alla ferrovia e luoghi ideali per il carico/scarico delle merci su ferrovia. Ciò richiede aree di accumulo (terminal container, aree parcheggio, movimentazione), funzionalità e collegamenti ferroviari con gli assi portanti delle reti TEN.

 

Le Azioni

A2.1 | Completamento dell’asse ferroviario del Brennero con priorità al nodo ferroviario di Verona

A2.2 | Adeguamento delle linee ferroviarie per i servizi merci a standard TEM (Treno Merci Europeo) e miglioramento dei raccordi di ultimo miglio ferroviario nei nodi logistici

A2.3 | Piano di sviluppo degli interporti e delle piattaforme logistiche

A2.4 | Aumento selettivo della capacità dei terminal portuali per tipologie merceologiche e miglioramento dell’offerta strategica dei porti di Venezia e Chioggia

 

Strategia 3 | Sviluppare infrastrutture e servizi per un trasporto pubblico regionale integrato, intermodale, efficiente

Il sistema del Trasporto Pubblico Locale (TPL) è fondamentale per assicurare il diritto alla mobilità a tutti i cittadini, anche in considerazione dell’aumento dell’età media della popolazione e alla necessità di garantire maggiore equità nell’accesso ai servizi sul territorio. Il riequilibrio della ripartizione modale consente inoltre notevoli benefici in termini ambientali e di sicurezza per i viaggiatori. 

La strategia del Piano si articola in azioni infrastrutturali, regolatorie e organizzative, al fine di superare criteri storici di distribuzione delle risorse per perseguire criteri di maggiore efficienza nella prospettiva di incrementare la quota di passeggeri che utilizza il trasporto pubblico, così da consolidare il trend di crescita registrato negli ultimi cinque anni.

 

Le Azioni

A3.1 | Completare il disegno della rete infrastrutturale della metropolitana veneta, sulla base delle prestazioni richieste dalla domanda di trasporto, garantendo elevati livelli di qualità e di sicurezza percepita tramite materiale rotabile moderno e servizi cadenzati 

A3.2 | Velocizzazione della linea Mestre-Adria

A3.3 | Sviluppo delle stazioni ferroviarie come elementi d’innesco di insediamenti e trasformazioni urbane, anche al fine di frenare il consumo del suolo e promuovere l’utilizzo del trasporto pubblico

A3.4 | Razionalizzazione, e miglioramento dei servizi su gomma, attivazione delle gare per bacini di traffico ottimizzati, inclusi servizi innovativi per le aree a bassa densità

A3.5 | Integrazione tariffaria del trasporto pubblico regionale

A3.6 | Definire lo sviluppo della mobilità urbana attraverso i Piani Urbani della Mobilità Sostenibile e la promozione dei servizi informativi per l’info mobilità

A3.7 | Definire politiche di mobility management pubblico e privato anche con l’utilizzo di iniziative social per consentire la migliore efficienza ed il migliore uso del trasporto pubblico e privato

 

Strategia 4 | Completare ed efficientare la rete stradale regionale

La rete stradale del Veneto è interessata da elevati livelli di congestione su alcuni itinerari, in alcuni intervalli orari e da un divario infrastrutturale tra la capacità esistente sugli assi e la domanda registrata e tendenziale. Vi sono inoltre necessità di interventi legati alla manutenzione della rete esistente, per il miglioramento delle caratteristiche della sua sicurezza e resilienza rispetto all’aumento dei flussi di traffico.

A ciò si associano le esigenze di evoluzione verso i moderni modelli di gestione di sistemi informativi della rete per minimizzare le conseguenze negative provocate da code ed incidenti. In relazione ai programmi di investimento per l’ammodernamento delle infrastrutture e la realizzazione di nuove opere, occorre pertanto procedere con una attenta analisi delle proposte attivate nei decenni precedenti, riconsiderando le loro caratteristiche, in modo da valutarne il mantenimento dell’interesse e, qualora necessario, procedere poi alla loro realizzazione con nuovi strumenti in grado di ridurre gli impatti sul territorio e i costi di realizzazione.

 

Le Azioni

A4.1 | Completare il disegno della rete infrastrutturale stradale sulla base dell’analisi della domanda di trasporto e degli impatti delle nuove infrastrutture sul sistema socio economico regionale

A4.2 | Programma di manutenzione straordinaria per la viabilità di connessione e per la riduzione dell’incidentalità

 

Strategia 5 | Migliorare l’accessibilità delle aree turistiche

Il Veneto è la prima regione italiana per presenze turistiche registrando un trend di progressivo incremento che incide in particolare nelle infrastrutture dell’area litoranea a ridosso delle spiagge, delle città d’arte e dell’area montana. L’accesso ai centri attrattori ha evidenziato criticità sia per i diffusi deficit di accessibilità via terra (che caratterizza in particolare i comprensori turistici e le aree costiere), che nelle connessioni con i maggiori hub di trasporto (aeroporti e stazioni).

Particolarmente complessa è la gestione deisovraffollamenti in nodi problematici come Venezia, specie in relazione all’influenza generata dal traffico crocieristico, della gronda lagunare, del litorale veneziano e delle principali mete dolomitiche. Oltre alle necessità insite nella situazione della rete, il tema turistico apre scenari di sviluppo legati alla possibilità diampliare l’offerta turistica con infrastrutture dedicate quali le ciclovie, percorsi di trekking ed ippovie.

 

Le Azioni

A5.1 | Interventi sulla viabilità di accesso ai comprensori turistici

A5.2 | Miglioramento del collegamento tra gli aeroporti e la rete regionale del trasporto ferroviario

A5.3 | Riassetto del terminal crocieristico di Venezia, a salvaguardia dello sviluppo del settore, nel rispetto della sostenibilità ambientale

A5.4 | Sviluppo di un piano di itinerari turistici, percorsi, piste ciclabili ed ippovie, con priorità agli itinerari di accesso ai nodi urbani

A5.5 | Ammodernare il sistema degli impianti di risalita e favorire l’integrazione con il sistema di trasporto pubblico e privato

A5.6 | Rilanciare il settore della navigazione interna

A5.7 | Sviluppo di un programma di accessibilità all’area interessata ai Giochi Olimpici del 2026

 

Strategia 6 | Sostenere la transizione del trasporto verso la mobilità sostenibile

Il costante incremento del traffico registrato nel periodo 2014-18 comporta un conseguente aumento di immissioni inquinanti e di rumore immesso nell’ambiente, in particolare nei grandi centri abitati in cui la fluidità del traffico è limitata dall’urbanizzazione. Il settore dei trasporti dipende ancor oggi fortemente dai combustibili fossili e rappresenta al contempo un quarto circa del totale delle emissioni totali di gas serra a livello nazionale. Al fine di ridurre l’impatto ambientale dei trasporti è necessario intraprendere azioni che disincentivino il ricorso al mezzo privato, che favoriscano l’impiego di mezzi a basso impatto ambientale, come i veicoli Euro 5 ed Euro 6, quelli a trazione elettrica o a combustibili alternativi, come i biocarburanti, il gas naturale e l’idrogeno.

 

Le Azioni

A6.1 | Attivare azioni per la diminuzione dell’impatto ambientale generato dal trasporto su gomma, anche attraverso azioni per l’internalizzazione delle conseguenze sociali provocate dall’inquinamento

A6.2 | Favorire lo sviluppo di una rete infrastrutturale di ricarica per veicoli elettrici privati e commerciali, con standard comuni coerenti con gli indirizzi tecnologici di scala nazionale, anche mediante l’intervento degli operatori privati del settore

A6.3 | Dare forma alle reti per la diffusione della mobilità ad idrogeno e LNG, a particolare beneficio del trasporto merci su strada

 

Strategia 7 | Promuovere e sostenere lo sviluppo di nuove tecnologie per la mobilità

Lo sviluppo delle nuove tecnologie per la mobilità permette di gestire in modo più semplice e intuitivo l’accesso al servizio del trasporto pubblico e allo stesso tempo di ottenere informazioni sul traffico in tempo reale. Ciò consente la realizzazione di sistemi dinamici di controllo e monitoraggio continuo sia nella filiera passeggeri che in quella delle merci, migliorando la qualità dei servizi offerti. 

 

Le Azioni

A7.1 | Definire un approccio integrato degli standard tecnologici per lo sviluppo di un ambiente unico ICT e ITS regionale

A7.2 | Attuare provvedimenti per lo sviluppo di applicazioni di nuove tecnologie per il trasporto passeggeri e merci condivise con i cittadini

A7.3 | Sostenere lo sviluppo di applicazioni ICT e ITS per le piccole e medie imprese 

A7.4 | Sviluppare tecnologie smart road per gli assi delle viabilità regionale primaria

 

Strategia 8 |  Strategie di governo, programmazione e controllo

L’attuazione del Piano, che integra azioni progettuali, realizzative, amministrative, regolatorie e gestionali, richiede strumenti di governance innovativi. Questi sono definiti per svolgere efficacemente l’aggiornamento e l’integrazione del Piano, per realizzare il monitoraggio dei fenomeni connessi alla mobilità e per effettuare studi e progetti adeguati all’attuazione del Piano. Inoltre, è necessario dotarsi degli strumenti necessari a svolgere efficacemente la funzione di soggetto regolatore dei servizi, affidati a terzi e/o gestiti in house dalla Regione. 

 

Le Azioni

A8.1 | Rafforzamento della governance e della gestione dei trasporti regionali, anche con istituzione/revisione del ruolo delle società regionali per la gestione diretta di infrastrutture e servizi di interesse regionale

A8.2 | Istituzione della Struttura Tecnica di Piano (STP) per il monitoraggio del Piano,
la raccolta e la distribuzione dei dati e delle informazioni